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Orlando Nadai - classe '56 - è un artista consolidato di rara sensibilità artistica, oltre che una persona di grande spessore umano e intellettuale. Diplomato in Fotografia all'ITIS Bodoni di Torino, ha insegnato fotografia alla scuola professionale di Treviso. Nel 1982 si è trasferito a Strasburgo, dove è stato docente di audiovisivi all'istituto universitario di tecnologia (IUT). Rilevante è stato l'incarico di tecnico di camera oscura nella produzione di ologrammi di grande formato nell'azienda più avanzata dell'epoca, la IDHOL. Da allora si è consacrato a pieno titolo a quella che egli definisce "la tanto amata e dannata passione": la fotografia, che lo impegna in una ricerca ossessiva delle verità sotteranee. Vive attualmente in Italia, nella provincia trevigiana dell'infanzia.

Le sue serie fotografiche, prevalentemente in bianco e nero su grande formato, raccontano uno strato della società che non è dato vedere ai passanti. Si spinge nell'indagine del dettaglio e dei luoghi dimenticati per riesumarli dall'indifferenza della Storia. La sua ricerca passa dai suggestivi squarci industriali e, soprattutto, urbani, all'analisi meticolosa dei "luoghi comuni". Da quel "banale rivisitato" emerge una società italiana, complessa e contraddittoria. Ancora tutta da scoprire.

Valentina Tarquini, biografa